L’orto

L’orto si trova su un livello marcatamente più basso (circa 5 metri) di quello del giardino, completamente circondato da un muro. Si tratta di un tipico esempio di “hortus conclusus”; struttura che, in epoca medievale, in particolare nei monasteri, riprendeva le prescrizioni della Regola di San Benedetto da Norcia, dettata dal monaco nel 534 d.C. Una zona dedicata agli orti (horti), una dedicata ai frutteti (pomaria), i giardini con alberi (viridaria) e infine una parte dedicata alle erbe officinali (herbaria).

Entro i confini di questa zona, oltre all’orto, si trovano vigne in parte a pergolato, alberi da frutto e una piccola peschiera. Una bealera con lavatoio scorre ai margini dell’orto e ne consente l’irrigazione.

Nel corso degli ultimi anni questo spazio è stato oggetto dell’avvio di una sostanziale trasformazione grazie all’intervento progettuale dell’arch. Monica Botta, che lo ha trasformato in orto-giardino, uno spazio destinato alla produzione orticola, ma che formalmente riprende le geometrie del giardino all’italiana.

Tecniche di coltivazione che escludono trattamenti “invasivi” e favoriscono la sinergia tra le diverse piante cercando di recuperare antiche pratiche contadine, fanno dell’orto un luogo speciale, bello a vedersi, ma soprattutto finalizzato alla coltivazione virtuosa.

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