La struttura dell’area esterna presenta tre aree principali: il giardino, l’orto e la vigna, e il tradizionale “prà giardin”.

Il giardino si articola su tre livelli collegati da gradini di pietra. Il più alto è un piazzale a ghiaia prospiciente la casa padronale al limitare del quale sono allineate le siepi di bosso scolpite che caratterizzano più diffusamente il secondo gradone. Questo secondo livello è a sua volta diviso in due parti. La prima, centrata rispetto alla casa e simmetrica, è un giardino all’italiana delineato da cordonature di bosso (Buxus sempervirens) e punteggiato da siepi di bosso più alte e scolpite (poltrone, figure geometriche). La seconda parte di questo secondo ripiano, nota come “giardino all’inglese”, è un boschetto di tassi (Taxus baccata) che, con il suo confine occidentale tenuto tagliato regolarmente, costituisce un vero e proprio muro verde che marca il limite e giustifica l’impianto simmetrico del giardino all’italiana. Benché la struttura del giardino all’inglese sia data dai tassi, anche altre piante mature sono presenti, tra cui un noce nostrano (Juglans regia), un noce americano sviluppato molto armoniosamente (Juglans nigra), una pawlonia (Pawlonia tomentosa) e una giovane pianta di Canfora (Cinnamomum camphora). A metà aprile, un’articolata pianta di Peonia arborea (Suffruticosa) illumina con la sua fioritura la penombra del boschetto.

Quanto al terzo gradone, esso è destinato principalmente ad una piccola piantagione di alberi da frutto e ulivi.

L’orto si trova su un livello marcatamente più basso (circa 5 metri) di quello del giardino, completamente circondato da un muro. Si tratta di un tipico esempio di “hortus conclusus”; struttura che, in epoca medievale, in particolare nei monasteri, riprendeva le prescrizioni della Regola di San Benedetto da Norcia, dettata dal monaco nel 534 d.C. Una zona dedicata agli orti (horti), una dedicata ai frutteti (pomaria), i giardini con alberi (viridaria) e infine una parte dedicata alle erbe officinali (herbaria).

Entro i confini di questa zona, oltre all’orto, si trovano vigne in parte a pergolato, alberi da frutto e una piccola peschiera. Una bealera con lavatoio scorre ai margini dell’orto e ne consente l’irrigazione.

 

A valle della zona dedicata all’orto, digrada un campo di forma approssimativamente triangolare, dominato da una grande quercia al suo apice, che marca il confine estremo della proprietà. Fino ad alcuni anni fa questa zona era tenuta a frutteto, in particolare alberi di mele. Per far fronte al progressivo invecchiamento delle piante, di recente si è iniziato a reintrodurre piante da frutta, così da ripristinare progressivamente il tradizionale “prà giardin” caratteristico dell’economia di questo tipo di proprietà.